“Ho-trovato-la-felicità”
Non volli ammetterlo a me stesso, ma tornai a casa ancora più turbato e quel senso di angoscia, che da mesi ormai aveva fatto del mio petto la sua dimora fissa, non accennava ad andar via. Quella mattina ero alla ricerca di risposte che non mi furono date. Sorsero piuttosto nuove domande e una rinnovata sfiducia.
Era un lunedì di marzo ed avevo già troppe cose a cui pensare, per cui decisi di ricominciare a giocare a “ho-trovato-la-felicità”. Seppellii domande e angoscia sotto l’illusione di sentirmi in pace con gli uomini e con me stesso, rimandando a tempi peggiori il mio personalissimo giorno del giudizio.

